Ci troviamo a Torino nel 1884,
una data importante per via di un evento imperdibile.
Sto parlando dell’Esposizione Generale Italiana che si svolse al parco del valentino.
Nel quale partecipò,
Un affermato imprenditore, torinese, di nome Angelo Moriondo,
Il quale era il proprietario di diverse attività commerciali in città, come ad esempio il cafè Ligure.
Un giorno decise di costruire e brevettare una macchina da caffè “ISTANTANEO“
per farsì di ottimizzare i tempi e i guadagni dei propri locali,
dando così un servizio migliore ai propri clienti.

Ma tornando all’EXPO,
Dove nel suo stand mostrò a quasi 3 milioni di visitatori, la sua macchina innovativa e che fu un vero successo!
Tutti i giornali, dedicarono uno spazio a questa scoperta rivoluzionaria.
Tra i vari giornali c’era anche la Gazzetta Piemontese.
Il primo nome del quotidiano che noi tutti conosciamo come La Stampa,
ecco un altro pezzo di storia della città.


Parlando invece,
della macchina da caffè Istantaneo di Moriondo,
Erogava fino a 300 tazze di caffè in un’ora.
Era alta circa un metro, con una caldaia cilindrica verticale che conteneva 150 litri d’acqua
la quale vien messa in ebollizione da fiammelle a gas, poste, sotto al cilindro,
e per mezzo del vapore con un intreccio di valvole, rubinetti e curiosi congegni,
si realizzavano in pochi minuti 10 tazze di caffè.
Un vero traguardo sia ingegneristico e sia per il servizio di una tazzina di caffè.
Nell’accavallarsi dei due secoli c’era una Torino presa da un forte fermento economico e industriale,
con grandi realtà che da lì a poco sarebbero state le colonne portanti, sulle quali si è eretta la Torino che conosciamo oggi.
Ma torniamo alla tazzina in caffè istantaneo,
Ovviamente non è paragonabile al caffè che conosciamo oggi, per quella adorata crema dobbiamo attendere ancora un pò.
Il caffè di Moriondo era sì istantaneo ma anche nero, forte e amaro, ma….veloce!
tant’è che lo slogan dell’inventore fù questo: “Venite al Ligure, vi daremo il caffè in un minuto”.
Il brevetto depositato nello stesso anno 1884 venne poi depositato anche a Parigi dove prese duplice/valenza Italo/francese.
Il signor Moriondo fu un pioniere dell’espresso, un luminare e inventore….ma aimè fece soltanto un piccolo errore, la sua creazione, non la mise in commercio.
La volle tenere soltanto per sé e per i suoi locali.
Poco dopo, arrivò chi ne realizzò una produzione, con adeguate modifiche e migliorie.
Ma per questa storia però ci vorrà ancora qualche anno, perciò te ne parlerò in un prossimo articolo.
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